Sta per compiere 300 anni eppure non li dimostra. Venerdì 16 ottobre a Roma, riapre le porte al pubblico il Teatro Valle, dopo 12 anni di chiusura e lo fa in grande stile con uno spettacolo tributo di Francesco Piccolo. Ci sono voluti 80 operai, 60 tonnellate di materiali, 3 anni di lavori e oltre 11 milioni di euro (10 del Comune di Roma e 1,2 del Ministero) per preparare questo gioiello a celebrare tutto il tempo trascorso dell’inaugurazione nel 1727. Solo per citare alcuni dei suoi più illustri protagonisti del ‘900, le assi del suo palco hanno visto passare Pirandello, Totò, Anna Magnani, Vittorio Gassmann. Nel 2011 l’occupazione delle maestranze che contestano la possibilità che il Valle sia svenduto ad un Fondo per farne tutto fuorché un teatro. Quattro anni di sperimentazione di una compagnia collettiva e volontaria, con spettacoli a prezzi popolari gettonatissimi dai romani. Poi lo sgombero e i 12 anni di chiusura. Le mille voci in città su appartamenti e casinò, fino al 2023 con l’inizio della ristrutturazione per restituire il Valle alla città.
E ora, finiti i lavori, dal ‘900 si riparte, con Francesco Piccolo che omaggia la storia di queste poltrone e questi palchi con il suo “LA SERA DELLA PRIMA. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle” per rievocare la turbolenta e storica prima pirandelliana del 1921. Repliche anche sabato e domenica per chi passando da Roma, vuole far un salto tra Largo Argentina e il Senato e sperare su qualche biglietto avanzato.
Così il Valle inizia la sua nuova vita come casa della drammaturgia contemporanea inserita nel sistema di sale del Teatro di Roma. Dopo Piccolo (16-18 ottobre), le luci si riaccendono già il 23 (23 ottobre -1novembre) con “Escaped Alone“, opera di Caryl Churchill del 2016, portata in scena da Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Alice Palazzi con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. Poi (10-22 novembre) “Memorie di ragazza” dal libro di Annie Erneaux, regia e adattamento Silvia Costa e Ewald Palmetshofer, con Federica Fracassi, Francesca Mazza, Emanuela Villagrossi. Chiude novembre (dal 26 del mese fino al 6 dicembre) “Che dolore è l’amore“, tratto dal libro del premio Nobel Han Kang “Non dico addio” , drammaturgia e regia Daria Deflorian, dramaturg Eric Vautrin, con Daria Deflorian, Maria Grazia Mandruzzato, Monica Piseddu. E prima della fine dell’anno il Valle promette altri due spettacoli, tutte le date sono su teatrodiroma.net .
Con questa offerta di teatro contemporaneo, il Teatro di Roma chiude il suo bouquet di spettacoli diffusi tra le cornici del Teatro India, del Teatro Argentina e del Teatro Torlonia. Per chi passa da Roma, quattro gioielli piacevoli da vivere e con una varietà di spettacoli e di protagonisti che può soddisfare molti disparati gusti. Quattro anime diverse in 3 zone differenti della città, che permettono anche di visitare una Roma non convenzionale come quella del Gazometro di Ostiense che affianca l’India. Su teatrodiroma.net tutta la programmazione delle varie sale e tutte le infomrazioni dell’intera stagione 2026/2027.
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