Recensione: “Montagne russe”

montagne russe

Un uomo, una donna, un elegante divano. Bastano pochi elementi per far nascere un’affascinante ed avvincente storia che non ha nulla di scontato. Montagne Russe scritto da Eric Assous, è uno spettacolo che sa tenerti attaccato alla poltrona.

Un uomo incontra una donna più giovane in un bar. Dopo qualche bicchiere di spumante lui le chiede se vuole andare a casa sua e lei accetta. Questo è l’incipit dello spettacolo. il resto è un piacere tutto da svelare che non vorrei togliere al pubblico. Una situazione apparentemente semplice diventa un universo tutto da scoprire. Nulla è mai quello che sembra.

L’autore è un importante drammaturgo, sceneggiatore e regista francese poco conosciuto in Italia. La sua particolarità è quella di non essere mai banale. Sa mescolare la profondità e l’ironia come pochi autori contemporanei, insieme ad una delicatezza e concretezza dialogica rara. Aspetti che la compagnia La Gare ha saputo cogliere a pieno.
Rossella Rapisarda e Antonio Rosti sono attori d’esperienza, con un feeling che sa rendere ancor più magica l’alchimia dello spettacolo. Sanno indagare tutti gli aspetti dei loro personaggi. Li odi, li ami. Strappano un sorriso e subito dopo una lacrima. Hanno tutta la complessità insita in uomo e in una donna. Ne buoni ne cattivi. Personaggi a tutto tondo interpretati magistralmente.

La regia di Fabrizio Visconti è misurata, delicata. Tutto è dove deve essere. Intreccia il reale alla forza dell’onirico trasformando la finzione in una metafora più vera del vero. Tutto è dichiarato come in un teatro delle marionette. Sembra un set cinematografico che non nasconde nulla della tecnica che gli gravita attorno. Eppure ogni cosa ha il suo significato. La scena è il terzo personaggio che assorbe e trasforma tutto quello che accade.

Oltre al motivo principale di questo spettacolo, ovvero la famosa canzone: “Strangers in the night”, è da segnalare la musica di Marco Pagani, che ha composto una colonna sonora, su misura, di tutto rispetto. Si integra perfettamente con il susseguirsi della storia, mantenendo coerenza formale e qualità delle armonie.
L’eleganza è sicuramente la parola chiave di questo lavoro che consigliamo vivamente di non perdere.

Dopo la data al Teatro Binario di Nova Milanese, Montagne Russe sarà in scena dal 20 al 25 marzo 2018 nella stagione delle Manifatture Teatrali Milanesi, al Teatro Litta di Milano.

Michele Ciardulli

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