ROMA – Torna al Teatro Sistina “Il ragazzo dai pantaloni rosa, il musical” dopo il successo della prima assoluta nella scorsa primavera di programmazione. Appuntamento dal 29 ottobre al 1 novembre, con Samuele Carrino e Rossella Brescia in scena e la regia di Massimo Romeo Piparo. La storia, come nel film da cui trae ispirazione, è quella di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo, raccontata nella forma del juke box musical, con una playlist di canzoni popolarissime del pop-rock italiano scelte come parte del racconto, in un caleidoscopio di grandi successi che appaiono talmente calzanti al racconto da sembrare quasi scritti apposta per questa storia.
Fedele alla chiave vincente che rese il film tanto amato, lo spettacolo scorre su un binario ancor più “leggero e evocativo”, spiegano da Sistina, nei toni e nel modo di trattare un argomento sulla carta così delicato, grazie all’enorme contributo delle canzoni che conferiscono alla messa in scena un calore e un’energia davvero unici e di grande coinvolgimento. La playlist vede in primo piano il brano di Arisa “Canta ancora”, reso celebre dal film e premiato ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale, e include vere e proprie hits tra cui 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna Sanremo, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, ri-arrangiate per il Musical.
Con questa versione teatrale tratta dal film, il regista sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti – ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni – mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza.
Questo spettacolo aggiunge un obiettivo di sensibilizzazione già raggiunto dal film campione di incassi, tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes.
“Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda – osserva il regista Massimo Romeo Piparo – Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo – a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo – puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale. Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical (il film cinematografico) per approdare ad un esempio di vero e proprio juke-box musical grazie alle “lezioni” che ho potuto ricevere sul campo cimentandomi in passato con capolavori come Mamma Mia!, We will rock you o il recentissimo Moulin Rouge! Il Musical. Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso – se mai si potesse ipotizzarne uno – che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto. Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta – perché comprensiva anche della musica, linguaggio universale che coinvolge e unisce – ho addirittura voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.”
Inizia così la nuova stagione del Sistina con tanto appuntamenti in cartellone. Da La moglie fantasma, in scena dall’11 novembre 2026, con Maria Grazia Cucinotta, Pino Quartullo e Roberta Petrozzi (con la partecipazione di Alessandra Faiella). e la regia di Marco Rampoldi. C’era una volta… Scugnizzi, dal 18 novembre 2026, con Alfonso Giorno, Salvatore Catanese, Aurora Caso, Benedetta Cenani, Claudio Cesa e un numeroso cast di giovani performer (con la partecipazione di Vincenzo Borrino, Ciro Mazaner e Peppe Romano)e la regia di Claudio Mattone. Mamma Mia! (Il Musical), dal 17 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, con Paolo Conticini, Luca Ward, Sabrina Marciano e cast e la regia di Massimo Romeo Piparo. Priscilla – La regina del deserto (Il Musical), dal 10 febbraio 2027, con oltre 30 artisti e orchestra dal vivo (produzione Peep Arrow e Il Sistina) e la regia di Massimo Romeo Piparo. Belle Ripiene, dall’8 aprile, con Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Rosalia Porcaro e Samuela Sardo e la regia di Massimo Romeo Piparo. E ancora La Sciantosa, dal 21 aprile, con Serena Autieri. E dal 4 maggio …E fuori nevica!, dal 4 maggio 2027, Vincenzo Salemme in scena e alla regia.
Info utili
I biglietti sono in vendita online, gli spettacoli alle 20.30 tranne il 1 novembre con una pomeridiana alle 16. Il Sistina (via Sistina 129) è raggiungibile facilmente con la Metro A, le fermate Piazza di Spagna o Barberini distano entrambe qualche centinaio di metri. Il sistina offre servizi di varia natura, dal dogsitting (servizio esterno), al guardaroba al bar, tutte le info qui .
Foto @TeatroSistina
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