Torna dal 10 al 19 aprile al Teatro della Cooperativa Antonello Taurino,in scena insieme a Massimo Colazzo, con il suo show esilarante Poeti folgorati… ovvero… come provai a distruggere la poesia italiana del Novecento. Nel 1935 con l’irriverente Poeti Controluce, Luciano Folgore ridicolizza mostri sacri come Pascoli, D’Annunzio e Montale, imitandone lo stile e sbertucciandone la poetica.
Luciano Folgore (1888-1966) è il più grande poeta italiano del Novecento. Senza alcun dubbio.
Esagerato?… Beh, provate a leggere l’introvabile Poeti Controluce. Il libro delle parodie, del 1935, e lo vedrete: qui Folgore ci sorprende con parodie dei più grandi poeti del Novecento (Pascoli, D’Annunzio, Montale e altri), in gemme dove l’irrisione della poetica d’ognuno di essi si unisce all’eccellente e perfetta imitazione linguistica del loro modello! Insomma, un genio.
Anzi di più: un futurista. Che poi, poverino, all’anagrafe faceva… Omero Virgilio Vecchi! Come, vuoi fare il poeta futurista, e ti chiami “Omero”, e per giunta “Vecchi”?
In ogni caso, se la poesia andava distrutta tutta, lui ci provò, concretamente: e per questo, è l’idolo di tutti noi Neofuturisti sparsi per l’orbe terracqueo. Quindi, è con quella stessa carica eversiva che va presentato! Col fulgore d’una messinscena ardita nella sua arrembante pochezza; con una straripante ridondanza di nulla, che punti ribalda solo all’irritazione del pubblico e al suo mistico imbarazzo, come gli happening futuristi de’ bei tempi che furono. Perciò: due attori soli a porgercene le liriche, impavidi nella scalata verso l’agognato fallimento: sia il modello del poeta originale, letto da Massimo Colazzo, sia la beffarda parodia di Luciano Folgore, letta da Antonello Taurino. E con un finale futuristico al quadrato, o forse al cubo: l’arrivo simbolico in scena del “Deus ex machina” per eccellenza, l’Intelligenza Artificiale, chiamata a poetare e creare liriche secondo un modello in cui già Folgore si dimostrò (perché questa è la parodia) e si conferma inesorabilmente maestro mai superato, neanche dalla macchina: la scrittura partendo da un modello di stile prestabilito (perché questo fa ChatGPT…)
Insomma, una serata esilarante, che, malgrado gli obiettivi dei due performer, fallisce miseramente risultando, purtroppo non solo gradita e divertente, ma anche molto educativa. E chi lo direbbe mai, che da questa serata assolutamente folle e ridanciana, si possa imparare qualcosa?
POETI FOLGORANTI
… ovvero… come provai a distruggere la poesia italiana del Novecento
ideazione e regia Antonello Taurino
con Antonello Taurino, Massimo Colazzo
tratto daPoeti Controluce. Il libro delle parodiedi Luciano Folgore
DOVE? Teatro della Cooperativa
QUANDO? dal 10 al 19 aprile (martedì, venerdì e sabato ore 20.00, mercoledì ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 17.00)
PREZZI: intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€, giovedì biglietto unico 12 €
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