Dal carcere di Opera arriva in Sormani “Noi Guerra!”

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foto Laila Pozzo

In un tempo in cui il rumore delle armi sembra coprire ogni voce, il teatro alza la sua con “Noi guerra! Le meraviglie del nulla”, spettacolo della compagnia Opera Liquida composta da detenuti ex detenuti attori, fondata dalla regista Ivana Trettel, che in collaborazione con la direzione della Casa di Reclusione Milano Opera e nell’ambito della sesta edizione della rassegna Menotti in Sormani, arriva il 4 luglio alle 19.30 nel cortile della Biblioteca Sormani, in corso di Porta Vittoria 6 a Milano.

“Noi guerra! Le meraviglie del nulla” è un intreccio di linguaggi artistici differenti e complementari, uniti nell’indagine sull’assurdità dell’odio, con le colate vitali e mortifere delle “Tavole di possibilità liquide” ideate per lo spettacolo dall’artista cinetico Giovanni Anceschi insieme a Ivana Trettel.

Un impianto critico alla società contemporanea, dove la Redazione dell’odio stabilisce, attraverso ironici paradossi, le diversità da combattere, aprendo lenti di ingrandimento emotive sui disastri che la guerra infligge agli esseri umani.

“Le meraviglie del nulla sono i travestimenti, il belletto preciso e stantio di cui rivestiamo l’orrore, la realtà, per sopportarla, rileggerla e giustificarla. L’impianto drammaturgico alterna la Redazione dell’odio, che sistematicamente attacca le categorie più paradossali – chiara opposizione al sistema comunicativo ossessivo ed imperante – ad una raccolta di meccaniche fisiche ed estetiche, lente d’ingrandimento emotiva per cercare di attraversare e comprendere, ciò che accade all’essere umano odiato, odiante o in lotta contro sé stesso.” (Ivana Trettel)

A ridisegnare i mondi che andiamo a narrare e le loro prospettive ci aiutano le opere dell’artista cinetico Giovanni Anceschi, cofondatore del Gruppo T, Compasso d’Oro alla carriera 2022. A partire dalle sue “Tavole di Possibilità Liquide” del 1959, ha progettato il nucleo centrale della drammaturgia scenica: tre sacche contenenti le celebri colate rosse, vitali e mortifere,

“Sono felice che le mie Tavole di possibilità liquide prendano finalmente terra sulle piste dell’aerodromo che andavano attendendo da tempo. Non c’è dubbio che la mia arte sia un’arte sostanzialmente spettacolare visto che è in movimento ed è necessariamente legata all’interazione col corpo del suo spettatore. Un’arte somatica. Le Tavole sono degli attori vicarii. La loro morte – come dice il linguaggio intendendo la loro vita – è di approdare sulle loro gemelle: le tavole del palcoscenico. E si facciano strumento della messa in scena di una storia magari di maledizioni e di sorrisi risolutivi.” (Giovanni Anceschi)

I costumi, ispirati al deserto, all’arsura cui conduce l’odio, sono progettati dal designer Salvatore Vignola e realizzati dai detenuti costumisti guidati da Tommaso Massone.

Opera Liquida, fondata e diretta da Ivana Trettel, è una Compagnia teatrale che attraverso la propria ricerca artistica favorisce l’inclusione sociale, promuove la legalità, supporta la genitorialità reclusa e previene i comportamenti a rischio nei giovani. Utilizza il palcoscenico come luogo per riflettere e interrogarsi, dentro e fuori dal carcere, su temi sociali di attualità portando in scena opere originali che nascono anche dai testi degli attori detenuti. L’esperienza del teatro unisce reclusi e società in uno spazio di incontro e riflessione che può favorire il cambiamento, il superamento di pregiudizi e luoghi comuni.  Lavora da dicembre 2008 con le persone detenute ed ex detenute di media sicurezza presso la Casa di Reclusione Milano Opera.

Opera Liquida fa parte dal 2018 di “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza”, rete nazionale capitanata da Armando Punzo della Compagnia della Fortezza, promossa da Acri e sostenuta da Fondazione Cariplo e altre 11 Fondazioni di origine bancaria. Grazie a questo progetto Opera Liquida attiva laboratori di formazione professionale sui mestieri del teatro per attori, drammaturghi, scenografi, costumisti e tecnici audio luci.

Montaggio drammaturgico e regia Ivana Trettel
Drammaturgia collettiva con gli scritti degli attori reclusi: Claudio Lamponi, Gentian Ndoya, Alex Sanchez ed Ivana Trettel
In scena la compagnia composta da detenuti attori e dagli ex detenuti attori Carlo Bussetti, Alfonso Carlino e Vittorio Mantovani interpreti della “Redazione dell’odio”, con Eleonora Cicconi
Costumi di Salvatore Vignola realizzati dagli allievi costumisti detenuti sotto la guida di Tommaso Massone
Scenografia di Giovanni Anceschi e Ivana Trettel
Dipartimento Tecnico Marina Conti, Simona Venkova e Silvia Laureti
Cura del progetto di Nicoletta Prevost

DOVE? Palazzo Sormani (Corso di Porta Vittoria 6, Milano)

QUANDO? venerdì 4 luglio ore 19.30

BIGLIETTI: 12 euro

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