“Lo scrittore automatico” apre la stagione del Centro Culturale Milano

La nuova stagione del Centro Culturale Milano si apre con l’evento inaugurale di domenica 25 ottobre alle 18.00 al Teatro Franco Parenti. In scena “Lo scrittore automatico” tratto da un racconto di Roald Dahl e diretto da Andrea Carabelli con l’adattamento teatrale di Luca Botturi. A interpretarlo, oltre allo stesso Carabelli, anche Diego Becce e Martin Dushku. Un racconto che anticipa in modo sconvolgente i moderni sistemi di AI generativa (come i modelli di linguaggio e i generatori di testo).

Questo sarà il primo di oltre 50 appuntamenti, da ottobre 2026 a giugno 2027, per un percorso sulla contemporaneità che intreccia arte, letteratura, poesie, filosofia, economia, politica e società. È il nuovo programma del Centro Culturale di Milano, costruito attorno a un’unica domanda e a un filo conduttore: «Il volto umano è la pienezza verso cui cammina la storia», frase tratta dall’enciclica
Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, che nel suo richiamo all’ora della responsabilità ha inoltre ricordato «Al falso realismo, che riarma le menti, ha oggi da opporre il realismo della misericordia».

Non solo teatro quindi, ma anche fotografia, letteratura, filosofia, società e politica, con più di 80 protagonisti, fra i quali Oliver Roy, Ferruccio De Bortoli, Letizia Moratti, Marta Cartabia, Ernesto Balducchi, Luca Mastrantonio, Benedetta Centovalli, Rémi Brague, Gianni Biondillo, Elisabetta Bucciarelli, Gian Andrea Cerone, Luca Crovi, Rosa Teruzzi, Hans Tuzzi, Mario Zaninelli, Roberto Trifirò, Andrea Carabelli, Gad Lerner, Antonio Polito, Paolo Benanti, Vittorio Lingiardi, Maria Rosaria Taddeo, Ivana Rais, Anna Della Rosa, Giuseppe Frangi, Andrea Fazioli, Paolo Benanti, Ivana Pais e Cecilia Sala.

Il programma del CMC propone un percorso articolato di riflessioni, testimonianze, dibattiti, workshop, osservatori, mostre e spettacoli teatrali, chiamando personalità italiane e internazionali a confrontarsi sui grandi passaggi del presente. Tra i temi: democrazia e convivenza, educazione, accompagnamento della vita, tecnologia e intelligenza artificiale, lavoro, ambiente, medicina e corpo, cultura e guerra.

Il programma del CMC propone un percorso articolato di riflessioni, testimonianze, dibattiti, workshop, osservatori, mostre e spettacoli teatrali, chiamando personalità italiane e internazionali a confrontarsi sui grandi passaggi del presente. Tra i temi: democrazia e convivenza, educazione, accompagnamento della vita, tecnologia e intelligenza artificiale, lavoro, ambiente, medicina e corpo, cultura e guerra.

MILANO, CITTÀ DA CONOSCERE E RIPENSARE

Una particolare attenzione è dedicata a Milano, protagonista di numerosi appuntamenti in un anno in cui la città sarà chiamata a interrogarsi sul proprio futuro. Con Fondazione Corriere della Sera e Fuocus nasce Prima che sia domani – Officina Milano, giovani, idee e futuro, cinque incontri tra novembre 2026 e marzo 2027 alla Sala Buzzati e all’Auditorium CMC dedicati agli under 30. Casa, famiglia, lavoro, quartieri e trasformazioni sociali saranno affrontati a partire da esperienze, da critiche e desideri dei giovani milanesi, anche attraverso la collaborazione con MI’mpegno, Federsolidarietà Milano e Navigli e Consulta delle Periferie.

Alla città è dedicata anche la grande mostra fotografica Mario Carrieri, Il teatro della fotografia – Milano, Italia 1959, in programma dal 18 novembre 2026 al 17 febbraio 2027, curata da Roberto Mutti e ideata da Camillo Fornasieri. In esposizione originali, stampe vintage, negativi, layout e materiali della storica pubblicazione “Milano, Italia del 1959”, il monumentale racconto fotografico della città realizzato da Carrieri (Catalogo Silvana Editoriale con testo di Elena Pontiggia).

La riflessione su Milano proseguirà attraverso il teatro, con la riproposizione a dicembre 2026 della tragedia di Alessandro Manzoni Adelchi nella lettura scenica di Roberto Trifirò, in un percorso che guarda alla città e al Paese attraversati da trasformazioni profonde.
Milano è infine ancora protagonista a febbraio 2027 durante il Piccolo Festival Il romanzo giallo come sfida e paradosso. Brividi a Milano a cura di Andrea Fazioli con Gianni Biondillo, Elisabetta Bucciarelli, Gian Andrea Cerone, Luca Crovi, Rosa Teruzzi e Hans Tuzzi.

IL PROGRAMMA

Le proposte del CMC intendono affiancare il vivere quotidiano, per ritrovare tracce e memoria, riconoscere evidenze e interrogarsi sui tratti del volto umano. Una prospettiva che guarda anche nella vita delle città, perché il dovere urgente di restare profondamente umani è come la grande attesa di pace evocata dal cardinale Pierbattista Pizzaballa: «la costruzione di Gerusalemme, dove attualmente la pace (il volto umano) che possa vivere e prosperare è la grande assente e la grande attesa».

Tutti gli appuntamenti, gli approfondimenti e le informazioni sulla stagione sono disponibili sul sito del Centro Culturale di Milano e sono sostenuti, oltre che dagli sponsor istituzionali, dagli “Amici del CMC”: una forma di partecipazione e di sostegno, quest’ultima, alla vita culturale del Centro e alla sua presenza nella città.

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