Recensione: “Mrs. Fairytale”

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Foto Noemi Ardesi

Dopo il successo ottenuto con Favola, da cui è stato tratto l’omonimo film del 2017, Filippo Timi riporta sul palco la sua Mrs. Fairytale personaggio con il quale l’attore umbro ha potuto mettere in mostra anche le sue ottime doti nel ruolo en travesti.

“Non esistono cerotti per un cuore spezzato” dice più volte Mrs. Fairytale a inizio del suo racconto e subito non si può che provare empatia per questa donna di 47 anni, abbandonata dal marito proprio nella notte di capodanno, costretta a parlare con il cane impagliato e a ordinare hamburger a domicilio per la cena di San Silvestro.

In una casa che unisce tratti fiabeschi ad arredamento kitsch, con indosso un abito tanto appariscente quanto affascinante firmato da Fabio Zambernardi, Filippo Timi è dominatore assoluto della scena sia a livello fisico, dall’alto dei suoi tacchi a spillo, sia a livello caratteriale con la sua personalità e interpretazione. Un mondo di plastica dove però pulsa forte il potente cuore della nostro protagonista.

La storia slalomeggia tra pillole di teatro dell’assurdo a viaggi onirici sospesi tra il mondo dei vivi e quello dei morti con un canovaccio che gli amanti delle serie tv potrebbero vedere adatto a ridare splendore ad un American Horror Story ormai persa in se stessa.

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Timi catalizza su di sé l’attenzione dello spettatore, regala momenti di grande divertimento ma senza mai sminuire il suo personaggio che entra sempre più nel cuore di chi guarda. Scopriamo un’improbabile storia d’amore tra Mrs. Fairytale e un membro dei Beatles sulle note di “Lucy in the Sky with Diamonds” e “Twist and shout” con tanto di citazione dei campi di fragole. Altrettanto sottile è la citazione di Lady Oscar associata alla storia di Maria Callas, tutti piccoli gioiellini di questo testo così sorprendente.

Se la rottura della quarta parete che mostra alla povera donna una spaventosa platea mascherata del 2022 è esilarante, ben diversi sono i sentimenti che stimola la potente invettiva che Filippo Timi lancia contro il mondo politico. “Il Paese è più avanti di voi” dice con rabbia l’attore. Parole perfette per il Senato degli Stati Uniti negli anni ’50 davanti al problema del razzismo e purtroppo altrettanto perfette per il Senato italiano di oggi in festa per aver affossato una legge.

Non va ovviamente dimenticato l’importante ruolo in questo spettacolo di Emiliano Coltorti che interpreta un uomo invisibile pronto a prendersi cura di Mrs. Fairytale. Per nessun attore sarebbe facile entrare in scena dopo quaranta minuti di assolo di Filippo Timi, nonostante questa difficoltà Coltorti copre perfettamente la sua parte e rende ancora più emozionante la storia di questa donna che ha come unica richiesta quella di poter essere felice.

Ivan Filannino

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